GYOTAKU CON LATTE DI PINOLI

550 442 Sublime

L'illustrazione in #cibografica realizzata per questo piatto
sarà esposta durante la mostra di fine progetto

GYOTAKU CON LATTE DI PINOLI

di YOJI TOKUYOSHI

yoji tokuyoshi gyotagu latte pinoli

Filetto di sgombro servito con mousse di capesante, aneto
e scorza di agrumi  accompagnato con latte di pinoli

In un’intervista pubblicata sul suo sito, lo chef Yoji Tokuyoshi racconta di come, poche ore prima di ripartire per il Giappone dopo un’infruttuosa ricerca per trovare lavoro in un ristorante italiano, abbia deciso di fare un’ultimo tentativo chiamando l’Osteria Francescana di Massimo Bottura cambiando così il corso della propria carriera.

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Dopo più di dieci anni trascorsi come sous chef a Modena ed un periodo di lunghi viaggi decide di fermarsi a Milano dove porta il suo progetto di “Cucina Italiana Contaminata”.

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L’idea è quella di unire due culture, intrecciandole e dando forma ad una nuova filosofia gastronomica in grado di mischiare sapori italiani con tecniche ed estetiche giapponesi.

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La materia prima, genuinamente Italiana, vuole essere presentata sotto un nuovo punto di vista. Contaminata si ma solo nelle idee, nelle tecniche di preparazione, a volte giapponesi altre semplicemente il riflesso della cultura di Yoji Tokuyoshi risultando in una cucina molto personale.

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Al centro della sala si trova un bancone da sushi dedicato alle preparazioni a vista e all’interazione con il pubblico, nel pieno rispetto della cultura giapponese.

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Quello che ha scelto di presentarci oggi è considerato il “signature dish” della sua cucina, un piatto che omaggia il Giappone attraverso l’utilizzo di sapori tipicamente mediterranei.

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Il termine “gyotaku”, da cui il piatto prende il nome, deriva da un’arte giapponese del 1800 con la quale i pescatori erano soliti imprimere la sagoma del pescato su una tela di riso per conservarla come opera d’arte e come omaggio reso al lavoro svolto ed al pesce.

DA CHI ANDIAMO ORA?

Agli chef che partecipano a SUBLIME chiediamo di suggerirne altri tra i loro preferiti,
per creare una rete del gusto attraverso un passaparola d’autore